damiano ferrara art
La civiltà
Un padre e un figlio in riva al mare. Il figlio guardava e pensava, il padre guardava e piangeva.
Cosa hai padre? Lo vedi quel sole, figlio?
Prima era molto più grande e significava calore e amore.
Padre non capisco.
Figlio tu non puoi capire, perché non sai cosa significa stare soli a guardare il tramonto,
il sole che muore, il calore che se ne va, la vita che finisce.
Figlio vedi il mare ? Prima era segno di potenza, di civiltà, di vita, di libertà, ora….non serve più.
Non serve più come noi vecchi che subiamo l’aggravarsi degli anni
e nei nostri pensieri non sappiamo più distinguere il sogno dalla realtà.
Padre perché parli cosi ? Tu per me sei tutto, sei il solo che mi rimane.
Vedi figlio, è difficile pensare. Prima non era cosi. Voltati e guarda.
Vedi quel punto sopra la montagna? Prima non si vedeva e chi arrivava lassù era il più grande.
Il figlio prese la mano del padre: padre ho paura.
Intanto il mare ingrossava sempre di più.
Padre ho paura dell’uomo, ho paura che ti porti via, ho paura di rimanere solo.
Il sole non c’era più e il mare diventava sempre più grosso.
Vedi quel fumo la sotto figlio ? Quello è segno di morte.
Non avere paura figlio io sono con te, non ti lascerò solo.
Vedo come si avvicina sempre più, figlio.
Noi finora siamo riusciti a sfuggire, ma ora figlio dobbiamo fermarci.
Il cielo diventava tetro e il mare sempre più grosso.
Vedi figlio come tutto sta cambiando, come anche il mare sta cambiando.
Vieni andiamo.
Il figlio era stupito e stava fermo. Pensava non parlava.
Pensava a ciò che stava succedendo e guardava il padre.
Lo vedeva sicuro di se, deciso, ma con gli occhi bagnati.
Guardava dritto davanti a se, dove era scomparso il sole, il piccolo sole,
dove era scomparsa la vita.
Il figlio era molto perplesso ma con un dire deciso: andiamo padre.
Vieni figlio. E andarono insieme verso il mare in tempesta e ….il mare li ha accolti.
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